Novità

Aggiornamento ComQual v1.5 - note di rilascio

ComQual è stato aggiornato alla versione 1.5. Questo aggiornamento porta nuove funzionalità per la gestione di azioni e checklist, più flessibilità nella configurazione e diverse correzioni.

  • Tipi di azione: i tipi di azione sono ora configurabili e, in funzione del tipo prescelto, è possibile determinare il flusso di chiusura (con o senza verifica finale).
  • Gestione dei ruoli per azioni e checklist: sono state riviste le regole di assegnazione dei ruoli (supervisore, responsabile, coinvolti, informati), con la possibilità di preassegnare in configurazione generale gli utenti per alcuni dei ruoli.
  • Creazione di voci collegate: dalla scheda di ciascun elemento di una raccolta si possono ora aprire segnalazioni, azioni, checklist o altre voci collegate con un pulsante +, senza spostarsi su un'altra pagina.
  • Nome degli elementi di una raccolta: per ciascuna raccolta di Dati e Documenti è ora possibile personalizzare il nome degli elementi, che fino ad ora era sempre "articolo". Ad esempio, se una raccolta è il registro dei fornitori i suoi elementi possono chiamarsi "Fornitore", se è il registro delle attrezzature "Attrezzatura", ecc.
  • Esportazione dei campi rich text: i contenuti formattati vengono esportati in Excel in formato Markdown, più leggibili per le persone e più facili da elaborare con strumenti AI.

L'articolo completo descrive con maggiore dettaglio queste novità e gli altri miglioramenti.

La versione 1.5 di ComQual introduce miglioramenti alla gestione delle azioni e delle checklist, nuove opzioni di configurazione e alcuni interventi sull'interfaccia e sulle esportazioni.

Azioni: tipi configurabili e flussi distinti

Ogni azione ha ora un tipo, scelto al momento dell'apertura. Il tipo determina come si chiude l'azione: con verifica finale da parte del supervisore, oppure direttamente da parte del responsabile.

I tipi preconfigurati sono quattro: Azione correttiva, Azione di miglioramento, Azione di mitigazione del rischio (tutti con verifica) e Compito (senza verifica, tipicamente usato come sotto-azione). L'amministratore può rinominarli, aggiungerne di nuovi e abilitare o disabilitare quelli disponibili.

Ruoli e responsabilità: riviste le regole per azioni e checklist

Le regole di assegnazione e i permessi collegati ai ruoli di azioni e checklist sono stati rivisti e ampliati. Ora sono definiti con maggiore precisione e configurabili in modo più flessibile.

Per le azioni, il supervisore è il garante del processo e, dove il tipo di azione lo prevede, esegue la verifica finale prima della chiusura. Il responsabile sceglie chi coinvolgere, coordina il lavoro e decide quando l'obiettivo è raggiunto. I coinvolti affiancano il responsabile nell'attività. Gli informati ricevono aggiornamenti automatici sull'avanzamento.

Per le checklist si applica lo stesso schema di ruoli. È possibile configurare supervisori predefiniti per ogni tipo di checklist: sono loro, insieme ai gestori, a poter programmare le attività. Per le attività non programmate è possibile definire con precisione quali utenti sono autorizzati ad avviarle.

Anche per le azioni e ogni tipo di checklist è ora possibile definire un elenco di informati predefiniti: utenti che vengono aggiunti automaticamente ad ogni nuova apertura, senza doverli selezionare manualmente di volta in volta.

Apertura diretta di voci collegate agli elementi di una raccolta

Nella scheda di dettaglio di un elemento di una raccolta, gli elenchi che mostrano segnalazioni, azioni, checklist o voci di un'altra raccolta collegate possono ora includere un pulsante + per creare una nuova voce dello stesso tipo direttamente dalla pagina corrente, senza dover navigare altrove. Il pulsante è opzionale e va abilitato dall'amministratore per ciascun elenco.

Dati e Documenti: nome degli elementi personalizzabile

Per ciascuna raccolta di Dati e Documenti è ora possibile personalizzare il nome dei propri elementi, che fino ad ora era sempre "articolo". Ad esempio, se una raccolta è il registro dei fornitori i suoi elementi possono chiamarsi "Fornitore", se è il registro delle attrezzature "Attrezzatura", e così via.

Altri miglioramenti
  • Campo "Selettore a scorrimento" (ex "Intervallo"): rinominato e migliorato - il valore selezionato rimane visibile nella maschera di modifica, con i valori minimo e massimo mostrati accanto allo slider.
  • Compilazione intestazione checklist: sono state riviste le opzioni per determinare, per ciascun campo, chi può modificarlo, se è obbligatorio e quando va compilato.
  • Campi rich text in Markdown: i campi rich text sono esportati in Excel in formato Markdown, più leggibili per le persone e più facili da elaborare con strumenti AI.
  • API REST documentata tramite Swagger UI, per facilitare attività di integrazione.

Questa versione include correzioni alle anomalie segnalate e altri miglioramenti tecnici interni.

Già utente?

Puoi trovare la spiegazione dettagliata delle nuove funzionalità nel Manuale Utente e nel Manuale Amministratore.

Non ancora cliente?

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Più valore, meno costi: i vantaggi di un QMS digitale

Una soluzione digitale per la gestione della qualità aumenta l’efficacia delle azioni, migliora l’efficienza operativa e riduce i costi, trasformando la qualità da semplice requisito normativo a leva per il miglioramento continuo e il vantaggio competitivo.

Perché digitalizzare un sistema di gestione della qualità

Un QMS tradizionale, basato su file Excel e Word archiviati in cartelle condivise o scambiati via e-mail, è facilmente affetto da documenti duplicati, versioni non allineate e difficoltà di tracciamento. Questo approccio genera una gestione frammentata, dove la difficoltà di accesso alle informazioni limita l’analisi dei dati e rallenta la reattività, e le decisioni rischiano di non essere tempestive e coerenti.

La digitalizzazione organizza invece i dati in un unico ambiente integrato, aggiornato e tracciabile in tempo reale. In questo modo si eliminano le ridondanze, si migliora l’accessibilità delle informazioni e si rafforza l’affidabilità del sistema. Ne risulta una gestione più trasparente, coerente ed efficace.

Più valore dalla gestione della qualità

Un QMS digitale accresce l’efficacia perché trasforma i dati in informazioni realmente utilizzabili. Non si tratta solo di raccoglierli, ma di organizzarli e renderli accessibili in modo da supportare analisi più profonde e decisioni meglio fondate.

La disponibilità immediata di dati strutturati consente di diagnosticare le cause dei problemi con maggiore precisione e di individuare soluzioni mirate, evitando interventi superficiali o reattivi.

La tempestività aumenta: anomalie e non conformità vengono rilevate e segnalate in tempo reale, attivando flussi di lavoro che accelerano le azioni correttive e preventive.

La digitalizzazione garantisce anche la riduzione degli errori grazie a controlli di versione, firme elettroniche e gestione centralizzata dei documenti: tutti lavorano sempre su informazioni coerenti e aggiornate.

Infine, la standardizzazione dei processi e la tracciabilità completa delle attività rafforzano la coerenza operativa e semplificano audit e verifiche, rendendo la gestione della qualità più solida e affidabile.

Efficienza operativa e risparmi concreti

Un QMS digitale consente di automatizzare le attività ripetitive come notifiche, raccolta dati, distribuzione dei documenti e generazione di report. Questo riduce il carico amministrativo e libera tempo per compiti a maggiore valore aggiunto.

La gestione manuale dei file comporta ridondanze, smarrimenti e rallentamenti. Digitalizzare significa eliminare questi passaggi, ridurre costi operativi e abbreviare i tempi di ricerca o di ricostruzione delle informazioni.

I workflow digitali accelerano approvazioni e revisioni, standardizzando i processi e riducendo i tempi ciclo, ad esempio per la chiusura di non conformità o la gestione di audit.

La tracciabilità integrata registra automaticamente ogni modifica e azione, semplificando le verifiche e riducendo l’impegno richiesto per audit interni ed esterni.

Un sistema digitale contribuisce anche a ridurre i costi della non qualità: la tempestività nell’intercettare problemi limita scarti, rilavorazioni e richiami.

Infine, un QMS digitale è scalabile e integrabile con altri sistemi aziendali (ERP, MES, IoT), permettendo di gestire più utenti, reparti o siti senza incrementi proporzionali di costi, e di sfruttare dati provenienti da tutta l’organizzazione per migliorare efficienza e predittività.

Altri benefici

Un QMS digitale rafforza la cultura della qualità, perché i dati sono accessibili, condivisi e oggettivi.
La compliance normativa è più semplice: le evidenze sono disponibili in tempo reale e pronte per ispezioni o audit.
La disponibilità di informazioni affidabili consente di attivare cicli di miglioramento continuo basati su indicatori concreti e di prendere decisioni più rapide e informate.

Alla lunga, la digitalizzazione trasforma la qualità da funzione operativa a fattore strategico, migliorando l’affidabilità dei processi, la soddisfazione del cliente e la competitività complessiva.

Benvenuto in ComQual

ComQual è il nuovo servizio di Relinc che offre ai propri clienti la possibilità di supportare la gestione di controlli e non conformità in modalità digitale nel rispetto alle normative a cui l'azienda aderisce. 

ComQual è stato realizzato con l'obiettivo di offrire un’esperienza d’uso semplice e intuitiva, mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per adattarsi alle specifiche esigenze di ogni cliente e integrare, in un unico strumento, le funzionalità necessarie per garantire le conformità a tutte le normative a cui l’azienda aderisce.

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